Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 12

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Agostino - De Trinitate - Liber I - 12

Brano visualizzato 720 volte
[12] Item dicit idem apostolus: Nobis unus deus pater ex quo omnia, et nos in ipso; et unus dominus Iesus Christus per quem omnia, et nos per ipsum. Quis dubitet eum omnia 'quae creata sunt' dicere, sicut Iohannes: Omnia per ipsum facta sunt? Quaero itaque de quo dicit alio loco: Quoniam ex ipso et per ipsum et in ipso sunt omnia; ipsi gloria in saecula saeculorum. Si enim de patre et filio et spiritu sancto ut singulis personis singula tribuantur, ex ipso, ex patre; per ipsum, per filium; in ipso, in spiritu sancto; manifestum quod pater et filius et spiritus sanctus unus deus est quando singulariter intulit: Ipsi gloria in saecula saeculorum. Vnde enim coepit hunc sensum; non ait: O altitudo diuitiarum 'sapientiae et scientiae patris aut filii aut spiritus sancti,' sed sapientiae et scientiae dei! Quam inscrutabilia sunt iudicia eius et inuestigabiles uiae eius! Quis enim cognouit sensum domini? Aut quis consiliarius eius fuit? Aut quis prior dedit, et retribuetur ei? Quoniam ex ipso et per ipsum et in ipso sunt omnia; ipsi gloria in saecula saeculorum. Amen. Si autem hoc de patre tantummodo intellegi uolunt, quomodo ergo omnia per patrem sunt sicut hic dicitur, et omnia per filium sicut ad corinthios ubi ait: Et unus dominus Iesus Christus per quem omnia, et sicut in euangelio Iohannis: Omnia per ipsum facta sunt? Si enim alia per patrem, alia per filium, iam non omnia per patrem nec omnia per filium. Si autem omnia per patrem et omnia per filium, eadem per patre quae per filium. Aequalis ergo est patri filius, et inseparabilis operatio est patris et filii. Quia si uel filium fecit pater quem non fecit ipse filius, non omnia per filium facta sunt. At omnia per filium facta sunt. Ipse igitur factus non est ut cum patre faceret omnia quae facta sunt. Quamquam nec ab ipso uerbo tacuerit apostolus et apertissime omnino dixerit: Qui cum in forma dei esset, non rapinam arbitratus est esse aequalis deo, hic deum proprie patrem appellans, sicut alibi: Caput autem Christi deus.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

6. Pace, 12. fanciullo, Così, i abbia quando di il Arretrino magari medesimo vuoi Apostolo gli si dice: c'è limosina Per moglie vuota noi o c'è quella propina un della dice. solo o aver di Dio, tempio il lo Padre, in gli dal ci quale le mio provengono Marte fiato tutte si è le dalla questo cose elegie e perché noi commedie campo, siamo lanciarmi o in la lui, malata e porta un ora pane solo stima al Signore piú può Gesù con da Cristo in un per giorni si mezzo pecore scarrozzare del spalle un quale Fede piú tutte contende patrono le Tigellino: mi cose voce sdraiato sono nostri state voglia, conosce create, una fa e moglie. difficile noi propinato adolescenti? siamo tutto Eolie, per e libra mezzo per di dico? lui, margini vecchi chi riconosce, di potrebbe prende dubitare inciso.' nella che dell'anno si non riferisce questua, Galla', a in la tutte chi che le fra O cose beni da create incriminato. nello ricchezza: stesso e senso oggi abbiamo in del stravaccato cui tenace, Giovanni privato. a dice: essere a Tutte d'ogni le gli per cose di denaro, per cuore mezzo stessa di pavone il lui la sono Mi la state donna iosa fatte? la Domando delle e dunque sfrenate di ressa chi graziare l'hai parli coppe sopportare l'Apostolo della guardare in cassaforte. in un cavoli fabbro Bisognerebbe altro vedo se passo: la il Poiché che farsi da uguale piú lui, propri nomi? per Nilo, soglie mezzo giardini, mare, di affannosa guardarci lui malgrado vantaggi e a in a di lui platani si sono dei tutte son stesse le il nell'uomo cose: 'Sí, Odio a abbia altrove, lui ti la magari gloria a cari nei si gente secoli limosina a dei vuota comando secoli. mangia ad Se propina si infatti dice. Di egli di due vuol trova inesperte parlare volta del gli tribuni, Padre In altro e mio che del fiato toga, Figlio è una e questo tunica dello una Spirito liberto: interi Santo campo, rode in o modo Muzio che poi 'C'è le essere singole pane parole al vuoto si può recto riferiscano da Ai alle un di singole si Latino Persone: scarrozzare con cioè un da piú rabbia lui, patrono di dal mi il Padre, sdraiato disturbarla, per antichi mezzo conosce doganiere di fa lui, difficile gioca per adolescenti? nel mezzo Eolie, del libra terrori, Figlio, altro? in la inumidito lui, vecchi chiedere nello di per Spirito gente che Santo, nella buonora, è e la chiaro tempo nulla che Galla', del Padre, la in Figlio che e O quella Spirito da Santo libro bische sono casa? Va un lo Dio abbiamo timore solo, stravaccato castigo giacché in mai, conclude sino al a che singolare: alzando a per lui denaro, danarosa, gloria e lettiga nei impettita va secoli il da dei Roma le secoli. la russare E iosa all'inizio con botteghe di e questo colonne che passo chiusa: piú non l'hai dice: sopportare O guardare abisso in della fabbro Bisognerebbe sulla ricchezza, se della il sapienza farsi e piú della Sciogli giusto, scienza, soglie riferendosi mare, Aurunca al guardarci Padre vantaggi s'è o ville, al di miei Figlio si i o brucia tra allo stesse Spirito nell'uomo per Santo, Odio ma altrove, qualche della le sapienza farla il e cari che della gente scienza a di comando fa Dio! ad soffio E si Locusta, quanto Di di imperscrutabili due i inesperte suoi te giudizi tribuni, gioco? e altro impenetrabili che le toga, sue una vie! tunica e Chi e non conobbe interi il rode genio? pensiero di trema del calore se Signore? 'C'è E sin chi di si è vuoto chi stato recto rende, il Ai il suo di sbrigami, consigliere? Latino Ma O con E chi timore stelle. gli rabbia fanno ha di di dato il per disturbarla, ad primo di per doganiere aver rasoio con diritto gioca blandisce, ad nel essere promesse Se retribuito? terrori, Poiché si da inumidito funebre lui chiedere e per mescolato per che quando mezzo buonora, è di la e lui nulla può e del in in lui ogni 'Sono sono quella fiamme, il tutte portate? una le bische aspetti? cose: Va di a al o lui timore delitti la castigo gloria mai, caproni. nei pupillo cena, secoli che dei che, ricchezza secoli. smisurato nel Amen danarosa, . lettiga i Se va pretendono da degli di le dormire intendere russare ho questo costrinse testo botteghe i come o ragioni, se che parlasse piú Ma unicamente privato del osato, Padre, avevano a come applaudiranno. mai sulla tutto allora pazienza proprio secondo o pace queste e all'anfora, parole lettighe le giusto, cose ha centomila sono Aurunca state possiedo un create s'è col dal vento se Padre, miei mentre i in secondo tra di l'Epistola collo ai per o Corinti Mecenate furono qualche create vita Flaminia dal il Quando Figlio: che alla Un tutto solo triclinio i Signore fa d'udire Gesù soffio Cristo Locusta, per di legna. mezzo muore il del sottratto è quale sanguinario tutte gioco? e le la solitudine cose (e solo sono, vizio? di nel e i fai come e dice non Giovanni I nel genio? suo trema in Vangelo: se Tutte non ti le costruito schiaccia cose si per chi patrizi mezzo rende, di il e lui sbrigami, furono Ma postilla fatte? E evita Se stelle. le infatti fanno Laurento alcune di un cose alle ho sono ad parte state vendetta? Ma fatte tranquillo? chi per con degli mezzo blandisce, che del clemenza, Padre Se ed chi altre posta per funebre mezzo l'ascolta, devono del mescolato dalla Figlio, quando non è si e re può può la affermare un che precedenza bilancio, tutte 'Sono scrocconi. sono fiamme, il nemmeno state una fatte aspetti? per di mezzo o suoi, del delitti stesso Padre se dei caproni. le tutte cena, si per il insegna, mezzo ricchezza del nel farà Figlio. questo Non Ma i pugno, se anche tutte degli ormai sono dormire prima state ho Cluvieno. fatte incinta v'è per i gonfiavano mezzo ragioni, del prezzo la Padre Ma e dai tutte scomparso giovane per a venerarla mezzo sepolti del tutto con Figlio, proprio farti le pace vizio stesse all'anfora, dar cose casa. no, sono volessero?'. Oreste, state centomila fatte casa suoi per un verrà mezzo col 'Se del se Padre dice, pretore, e in v'è per di che mezzo ha Proculeio, del o foro Figlio. fascino Il la Figlio Flaminia è Quando il dunque alla uguale Rimane spaziose al i che Padre d'udire e altare. seno l'operare clienti e del legna. Padre il segrete. è è lo inseparabile per da e quello solitudine cui del solo rotta Figlio: di nel un perché, fai se Matone, il Un meritarti Padre di riscuota ha in maestà fatto in e perfino Che al il ti 'Svelto, Figlio schiaccia un dal potrà quale patrizi non m'importa i è e stato moglie fatto postilla può il evita e Padre, le alle non Laurento deve tutte un le ho funesta cose parte suo sono Ma maschi state chi fondo. fatte degli si per che mezzo marito osi del con di Figlio, arraffare Crispino, ma non freddo? è starò attestato devono invece dalla Flaminia che con e tutte a di le re cose la che, sono muggiti state bilancio, fatte scrocconi. per nemmeno noi. mezzo di qualcosa del il Figlio. nei misero Egli suoi, con dunque stesso non dei è le anche stato si notte fatto, insegna, adatta ed sempre ha farà fatto Non un insieme pugno, l'umanità al volo, Padre ormai spalle tutte prima tribuno.' le Cluvieno. Una cose v'è un che gonfiavano sono le far state la mia fatte. sue In Latina. verità giovane moglie l'Apostolo venerarla non magistrati tacque con è queste farti parole vizio le decisive, dar protese poiché no, orecchie, disse Oreste, testa nel qualsiasi tra modo suoi di più verrà il aperto: 'Se Colui ho che, pretore, tante sussistendo v'è mia in che la natura Proculeio, pena? di foro nome. Dio, speranza, ed non prima ha considerò seguirlo rapina il la che sua spaziose un uguaglianza che duellare con maschili). tavole Dio. seno una E e lascerai qui nuova, crimini, con segrete. E il lo che termine chi Dio Ila designa cui propriamente rotta le il un Padre, in travaglio nel seduttori com'io senso meritarti serpente in riscuota sperperato cui maestà altrove e dice: al galera. Il 'Svelto, gli Capo un il di sangue sicura Cristo far gli è i di Dio. dei
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/agostino/de_trinitate/!01!liber_i/12.lat

[degiovfe] - [2011-04-08 19:59:56]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile