Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 10

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Agostino - De Trinitate - Liber I - 10

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[10] Hinc etiam consequenter intellegitur non tantummodo de patre dixisse apostolus Paulum: Qui solus habet immortalitatem, sed de uno et solo deo, quod est ipsa trinitas. Neque enim ipsa uita aeterna mortalis est secundum aliquam mutabilitatem; ac per hoc filius dei, quia uita aeterna est, cum patre etiam ipse intellegitur ubi dictum est: Solus habet immortalitatem. Eius enim uitae aeternae et nos participes facti pro modulo nostro immortales efficimur. Sed aliud est ipsa cuius participes efficimur uita aeterna, aliud nos qui eius participatione uiuemus in aeternum. Si enim dixisset: 'Quem temporibus propriis ostendit pater beatus et solus potens, rex regum et dominus dominantium, qui solus habet immortalitatem,' nec sic inde separatum filium oporteret intellegi. Neque enim quia ipse filius alibi loquens uoce sapientiae (ipse est enim sapientia dei) ait: Gyrum caeli circuiui sola, separauit a se patrem. Quanto magis ergo non est necesse ut tantummodo de patre praeter filium intellegatur quod dictum est: Qui solus habet immortalitatem, cum ita dictum sit: Vt serues, inquit, mandatum sine macula, inreprehensibile, usque in aduentum domini nostri Iesu Christi, quem temporibus proprii ostendit beatus et solus potens, rex regum et dominus dominantium, qui solus habet immortalitatem et lucem habitat inaccessibilem; quem nemo hominum uidit nec uidere potest; cui est honor et gloria in saecula saeculorum. In quibus uerbis nec pater proprie nominatus est nec filius nec spiritus sanctus, sed beatus et solus potens, rex regum et dominus dominantium, quod est unus et solus et uerus deus, ipsa trinitas.


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[degiovfe] - [2011-04-08 19:58:44]

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