Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 4

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Agostino - De Trinitate - Liber I - 4

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[II 4] Quapropter adiuuante domino deo nostro suscipiemus et eam ipsam quam flagitant, quantum possumus, reddere rationem, quod trinitas sit unus et solus et uerus deus, et quam recte pater et filius et spiritus sanctus unius eiusdemque substantiae uel essentiae dicatur, credatur, intellegatur; ut non quasi nostris excusationibus inludantur sed reipsa experiantur et esse illud summum bonum quod purgatissimis mentibus cernitur, et a se propterea cerni comprehendique non posse quia mentis humanae acies inualida in tam excellenti luce non figitur nisi per iustitiam fidei nutrita uegetetur. Sed primum secundum auctoritatem scripturarum sanctarum utrum ita se fides habeat demonstrandum est. Deinde si uoluerit et adiuuerit deus, istis garrulis ratiocinatoribus, elatioribus quam capacioribus atque ideo morbo periculosiore laborantibus, sic fortasse seruiemus ut inueniant aliquid unde dubitare non possint, et ob hoc in eo quod inuenire nequiuerint, de suis mentibus potius quam de ipsa ueritate uel de nostris disputationibus conquerantur. Atque ita si quid eis erga deum uel amoris est uel timoris, ad initium fidei et ordinem redeant, iam sentientes quam salubriter in sancta ecclesia medicina fidelium constituta sit ut ad perceptionem incommutabilis ueritatis inbecillam mentem obseruata pietas sanet ne in opinionem noxiae falsitatis temeritas inordinata praecipitet. Nec pigebit autem me, sicubi haesito, quaerere; nec pudebit, sicubi erro, discere.


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[degiovfe] - [2011-04-08 19:54:35]

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