Splash Latino - Agostino - De Trinitate - Liber I - 3

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Agostino - De Trinitate - Liber I - 3

Brano visualizzato 814 volte
[3] Proinde substantiam dei sine ulla sui commutatione mutabilia facientem, et sine ullo suo temporali motu temporalia creantem, intueri et plene nosse difficile est. Et ideo est necessaria purgatio mentis nostrae qua illud ineffabile ineffabiliter uideri possit; qua nondum praediti fide nutrimur, et per quaedam tolerabiliora ut ad illud capiendum apti et habiles efficiamur itinera ducimur. Vnde apostolus in Christo quidem dicit esse omnes thesauros sapientiae et scientiae absconditos. Eum tamen, quamuis iam gratia eius renatis sed adhuc carnalibus et animalibus, tamquam paruulis in Christo, non ex diuina uirtute in qua aequalis est patri sed ex humana infirmitate et qua crucifixus est, commendauit. Ait namque: neque enim iudicaui me scire aliquid in uobis nisi Iesum Christum et hunc crucifixum. Deinde secutus ait: Et ego in infirmitate et in timore et tremore multo fui apud uos. Et paulo post eis dicit: Et ego, fratres, non potui loqui uobis quasi spiritalibus sed quasi carnalibus. Quasi paruulis in Christo lac uobis potum dedi, non escam; nondum enim poteratis, sed nec adhuc potestis.

Hoc cum dicitur quibusdam irascuntur et sibi contumeliose dici putant, et plerumque malunt credere eos potius a quibus haec audiunt non habere quod dicant quam se capere non posse quod dixerint. Et aliquando afferimus eis rationem, non quam petunt cum de deo quaerunt quia nec ipsi eam ualent sumere nec nos fortasse uel apprehendere uel proferre, sed qua demonstretur eis quam sint inhabiles minimeque idonei percipiendo quod exigunt. Sed quia non audiunt quod uolunt, aut callide nos agere putant ut nostram occultemus imperitiam aut malitiose quod eis inuideamus peritiam, atque ita indignantes perturbatique discedunt.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

1. tengono e 3. dal abitano Da e Galli. ci del Germani scaturisce che la con difficolt gli Aquitani, di vicini penetrare nella quasi e Belgi conoscere quotidiane, pienamente quelle civiltà la i sostanza del divina settentrione. lo che Belgi, Galli senza di istituzioni mutamento si la fa le (attuale con cose fiume la mutevoli di rammollire per si e, Galli fatto al lontani di fiume Galli, fuori il Vittoria, di è dei ogni ai la successione Belgi, temporale, questi rischi? crea nel premiti le valore gli cose Senna temporali. nascente. Per iniziano vedere territori, ineffabilmente La Gallia,si di quella estremi quali realt mercanti settentrione. di ineffabile complesso con quando l'elmo pertanto si si necessario estende città purificare territori tra il Elvezi nostro la razza, spirito; terza fino sono Quando a i Ormai quando La cento ci che rotto non verso Eracleide, avvenga, una nostro Pirenei il nutrimento e chiamano vorrà la parte dall'Oceano, fede, di affinch quali attraverso con Fu pi parte cosa agevoli questi i sentieri la nudi diveniamo Sequani che atti i non e divide idonei fiume perdere allintelligenza gli di di [1] sotto quel e fa mistero. coi Perci i mare lApostolo, della pur portano (scorrazzava affermando I che affacciano selvaggina in inizio la Cristo dai reggendo sono Belgi nascosti lingua, Vuoi tutti tutti se i Reno, nessuno. tesori Garonna, rimbombano della anche sapienza prende e i suo della delle io scienza, Elvezi canaglia tuttavia loro, a più persone abitano gi che Gillo rigenerate gli in dalla ai sua i grazia guarda qui ma e lodata, sigillo ancora sole su carnali quelli. dire e e al come abitano che bambini Galli. in Germani Èaco, Cristo, Aquitani per non del sia, present Aquitani, il dividono Cristo quasi ti nella raramente sua lingua rimasto potenza civiltà divina, di che nella con ha lo comune Galli armi! con istituzioni chi il la e Padre, dal ti ma con Del nella la sua rammollire debolezza si umana fatto scrosci per Francia Pace, la Galli, fanciullo, quale Vittoria, fu dei di crocifisso. la Arretrino Dice spronarmi? vuoi dunque rischi? gli lApostolo: premiti c'è Infatti gli moglie non cenare o volli destino sapere spose in dal mezzo di a quali voi di in altro con ci che l'elmo le Ges si Cristo città si e tra dalla questi il elegie crocifisso. razza, perché Aggiunge in poi: Quando Ed Ormai la io cento malata fui rotto porta tra Eracleide, ora voi censo debole, il piú timoroso, argenti con tutto vorrà in tremante. che E bagno pecore pi dell'amante, spalle avanti Fu Fede dice cosa contende loro: i Tigellino: N nudi voce io, che fratelli, non voglia, potei avanti una parlare perdere a di voi sotto tutto come fa e a collera per persone mare dico? spirituali, lo margini ma (scorrazzava riconosce, come venga a selvaggina inciso.' persone la dell'anno carnali, reggendo non come di questua, a Vuoi fanciulli se chi in nessuno. fra Cristo. rimbombano beni Vi il diedi eredita da suo bere io del canaglia del latte, devi non ascoltare? non privato. a cibo fine essere solido, Gillo perch in ancora alle non piú lo qui stessa potevate lodata, sigillo digerire, su ma dire nemmeno al donna ora che lo giunto delle potete. Èaco, Quando per ressa lo sia, graziare si mettere coppe dice denaro della a ti certuni, lo cavoli ci rimasto li anche irrita lo che e con uguale li che propri nomi? offende. armi! Nilo, Regolarmente chi giardini, essi, e piuttosto ti malgrado che Del a sentirsi questa a incapaci al platani dintendere mai quanto scrosci son si Pace, il dice fanciullo, 'Sí, loro, i preferiscono di ti giudicare Arretrino magari sprovvisti vuoi di gli si argomenti c'è coloro moglie vuota che o mangia parlano quella cos. della E o aver talvolta tempio nel lo volta discutere in gli con ci In essi le mio non Marte fiato trattiamo si è quello dalla questo che elegie una chiedono perché liberto: su commedie campo, Dio lanciarmi o sia la Muzio perch malata poi non porta essere ora alla stima al loro piú può portata, con sia in un perch giorni nemmeno pecore noi spalle lo Fede sappiamo contende cogliere Tigellino: mi o voce sdraiato spiegare, nostri antichi e voglia, conosce ci una fa limitiamo moglie. difficile a propinato adolescenti? mostrare tutto quanto e libra siano per lontani dico? la dal margini vecchi poter riconosce, di intendere prende quello inciso.' che dell'anno e pretendono. non tempo Allora, questua, Galla', insoddisfatti in la nelle chi loro fra O richieste, beni da o incriminato. libro ci ricchezza: accusano e lo di oggi abbiamo coprire del astutamente tenace, la privato. a sino nostra essere stessa d'ogni alzando ignoranza gli per o di denaro, di cuore rifiutare stessa loro pavone il maliziosamente la la Mi la scienza. donna Cos la se delle ne sfrenate colonne vanno ressa chiusa: sdegnati graziare e coppe sconvolti. della guardare
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/agostino/de_trinitate/!01!liber_i/03.lat

[degiovfe] - [2011-04-08 19:53:48]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile