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Agostino - De Trinitate - Liber I - 0

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PROLOGUS

Domino beatissimo et sincerissima caritate uenerando sancto fratri et consacerdoti papae Aurelio Augustinus in domino salutem.

De trinitate quae deus summus et uerus est libros iuuenis inchoaui, senex edidi. Omiseram quippe hoc opus posteaquam comperi praereptos mihi esse siue subreptos antequam eos absoluerem et retractatos ut mea dispositio fuerat expolirem. Non enim singillatim sed omnes simul edere ea ratione decreueram quoniam praecedentibus consequentes inquisitione proficiente nectuntur. Cum ergo per eos homines (qui priusquam uellem ad quosdam illorum peruenire potuerunt) dispositio mea nequiuisset impleri, interruptam dictationem reliqueram cogitans hoc ipsum in aliquibus scriptis meis conqueri ut scirent qui possent non a me fuisse eosdem libros editos sed ablatos priusquam mihi editione mea digni uiderentur.

Verum multorum fratrum uehementissima postulatione et maxime tua iussione compulsus opus tam laboriosum adiuuante domino terminare curaui, eosque emendatos non ut uolui sed ut potui, ne ab illis qui subrepti iam in manus hominum exierant plurimum discreparent, uenerationi tuae per filium nostrum condiaconum carissimum misi et cuicumque audiendos, describendos legendosque permisi. In quibus si seruari mea dispositio potuisset, essent profecto etsi easdem sententias habentes, multo tamen enodatiores atque planiores quantum rerum tantarum explicandarum difficultas et facultas nostra pateretur. Sunt autem qui primos quattuor uel potius quinque etiam sine prooemiis habent et duodecimum sine extrema parte non parua, sed si eis haec editio potuerit innotescere, omnia si uoluerint et ualuerint emendabunt. Peto sane ut hanc epistulam seorsum quidem sed tamen ad caput eorundem librorum iubeas anteponi. Ora pro me.


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[degiovfe] - [2011-04-08 19:49:25]

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