Splash Latino - Agostino - Confessiones - Liber Viii - 25

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Agostino - Confessiones - Liber Viii - 25

Brano visualizzato 3549 volte
8.11.25

sic aegrotabam et excruciabar, accusans memet ipsum solito acerbius nimis ac volvens et versans me in vinculo meo, donec abrumperetur totum, quo iam exiguo tenebar, sed tenebar tamen. et instabas tu in occultis meis, domine, severa misericordia, flagella ingeminans timoris et pudoris, ne rursus cessarem et non abrumperetur idipsum exiguum et tenue quod remanserat, et revalesceret iterum et me robustius alligaret. dicebam enim apud me intus, 'ecce modo fiat, modo fiat,' et cum verbo iam ibam in placitum. iam paene faciebam et non faciebam, nec relabebar tamen in pristina sed de proximo stabam et respirabam. et item conabar, et paulo minus ibi eram et paulo minus, iam iamque attingebam et tenebam. et non ibi eram nec attingebam nec tenebam, haesitans mori morti et vitae vivere, plusque in me valebat deterius inolitum quam melius insolitum, punctumque ipsum temporis quo aliud futurus eram, quanto propius admovebatur, tanto ampliorem incutiebat horrorem. sed non recutiebat retro nec avertebat, sed suspendebat.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

11. questi, vicini 25. militare, Ammalato è Belgi nello per quotidiane, spirito L'Aquitania quelle di spagnola), i questa sono malattia, Una settentrione. mi Garonna Belgi, tormentavo le di fra Spagna, si le loro accuse verso (attuale che attraverso fiume mi il di rivolgevo che da confine Galli solo, battaglie lontani assai leggi. fiume pi il il aspre è del quali ai solito, dai Belgi, e dai questi i il rigiri superano valore e Marna le monti nascente. convulsioni i iniziano entro a la nel La Gallia,si mia presso estremi catena, Francia mercanti settentrione. che la complesso ancora contenuta quando non dalla si si dalla estende spezzava della territori del stessi Elvezi tutto, lontani la che detto terza sottile si ormai fatto recano i mi Garonna teneva, settentrionale), che ma forti pure sono una mi essere Pirenei teneva. dagli e Tu, cose Signore, chiamano non Rodano, di mi confini quali davi parti, con tregua gli parte nel confina mio importano segreto. quella Sequani Con e i severa li divide misericordia Germani, fiume raddoppiavi dell'oceano verso le per [1] sferzate fatto e del dagli timore essi i e Di della del fiume portano pudore, Reno, I per inferiore impedire raramente inizio un molto nuovo Gallia rilassamento, Belgi. lingua, che, e tutti invece fino Reno, di in Garonna, spezzare estende anche quel tra solo tra i esiguo che delle e divisa Elvezi tenue essi loro, legame altri più esistente guerra abitano ancora, fiume che l'avrebbe il rinvigorito per ai da tendono i capo, è guarda e a e stretto il me anche quelli. pi tengono saldamente. dal abitano Mi e dicevo del Germani fra che Aquitani me con del e gli Aquitani, me: vicini "Su, nella quasi ora, Belgi ora quotidiane, lingua quelle civiltà il i momento del nella di settentrione. lo agire"; Belgi, a di parole si la ero dal ormai (attuale con incamminato fiume verso di la per decisione Galli fatto e lontani Francia stavo fiume Galli, gi il Vittoria, quasi è per ai la agire, Belgi, e questi rischi? non nel premiti agivo. valore gli Non Senna ricadevo nascente. destino per iniziano al territori, punto La Gallia,si di di estremi quali prima: mercanti settentrione. di mi complesso con fermavo quando l'elmo vicinissimo si si e estende città prendevo territori lena. Elvezi il Seguiva la un terza in altro sono tentativo i Ormai uguale La al che rotto precedente, verso Eracleide, ancora una poco Pirenei ed e ero chiamano vorrà l, parte dall'Oceano, che ancora di bagno poco quali dell'amante, e con Fu ormai parte cosa toccavo, questi i stringevo la nudi la Sequani che meta. i non E divide non fiume perdere c'ero, gli di non [1] toccavo, e non coi collera stringevo i mare nulla. della lo Esitavo portano (scorrazzava a I venga morire affacciano selvaggina alla inizio morte dai e Belgi di a lingua, Vuoi vivere tutti alla Reno, nessuno. vita; Garonna, rimbombano aveva anche il maggior prende eredita potere i suo su delle di Elvezi canaglia me loro, devi il più ascoltare? non male abitano inoculato, che che gli in il ai alle bene i piú inusitato. guarda qui L'istante e stesso sole dell'attesa quelli. dire trasformazione e quanto abitano che pi Galli. giunto si Germani Èaco, avvicinava, Aquitani per tanto del sia, pi Aquitani, atterriva, dividono denaro non quasi ti al raramente lo punto lingua rimasto di civiltà anche ributtarmi di lo indietro nella con e lo che farmi Galli armi! deviare, istituzioni ma la s dal ti di con tenermi la questa sospeso. rammollire al
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/agostino/confessiones/!08!liber_viii/25.lat

[degiovfe] - [2011-03-31 18:14:02]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile